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Rifare il logo dello studio legale: quando e come farlo

· 4 minuti di lettura

Capita di dover rifare il logo dello studio legale per ragioni molto concrete: è arrivato un nuovo socio, è cambiato il nome, il file esistente è sgranato oppure ogni documento ne usa una versione diversa. Non sempre serve però ripartire da zero: a volte basta rinnovare, tenendo ciò che già funziona.

La domanda da farsi non è «mi piace ancora?», ma «fa bene il suo lavoro?». Un logo fa bene il suo lavoro se è riconoscibile, si legge in piccolo, esiste in tutti i formati e compare uguale ovunque.

Qui vediamo quando ha senso cambiarlo, come decidere tra rinnovo e cambio totale e quali pezzi aggiornare.

Quando ha senso rifare il logo dello studio legale

I motivi validi sono quasi sempre pratici:

  • Cambia lo studio: un nuovo socio, una fusione, un cambio di nome o di sede.
  • Il file è inutilizzabile: sgranato, esistente solo in una versione, impossibile da ingrandire o da stampare in bianco e nero.
  • Non si legge in piccolo: sparisce nell'immagine del profilo o nella firma delle email.
  • Ogni documento ne ha uno diverso: carta intestata, biglietti, sito e targa non coincidono.
  • Appare datato rispetto al resto dell'immagine dello studio, per esempio con effetti, ombre o caratteri tipici di un'altra epoca.

Non è invece un buon motivo la noia: un logo che funziona e che i clienti riconoscono ha valore proprio perché è stato visto a lungo. Un logo datato di per sé non dice nulla sulla qualità del lavoro, ma può dare un'impressione di trascuratezza, soprattutto se accanto ha una carta intestata nuova.

Rinnovare o cambiare tutto?

Tra le due strade c'è molta differenza di impegno e di effetto.

Rinnovare vuol dire tenere gli elementi riconoscibili, come il colore, la forma o il nome, e correggere ciò che non funziona: pulire il disegno, scegliere un carattere migliore, preparare le versioni che mancano. Si nota poco, ma si usa meglio. È la strada più prudente quando lo studio ha una storia e il logo è già associato a quel nome.

Cambiare tutto vuol dire ripartire da un nuovo segno. Ha senso quando cambia l'identità dello studio, per esempio con una fusione, o quando il logo di partenza non è recuperabile. In questo caso va previsto un periodo di passaggio, in cui chi ti conosce possa associare il nuovo segno al vecchio nome.

Per lo studio d'esempio dell'avvocata Elena Moretti (nome inventato), che ha un monogramma sgranato e una carta intestata con un carattere diverso dal sito, probabilmente basta rinnovare: stesso monogramma, disegnato di nuovo con cura, e un'unica regola per colori e caratteri.

La lista dei posti da aggiornare

Quando il logo cambia, il rischio è dimenticare qualcosa. Una lista aiuta:

  1. carta intestata e modelli di lettera;
  2. biglietti da visita di tutti gli avvocati;
  3. targa all'ingresso, citofono e porta;
  4. firma delle email;
  5. sito e relativa icona nella scheda del browser;
  6. profili LinkedIn, Facebook e Instagram, compresa la pagina dello studio;
  7. cartelline, buste e presentazioni;
  8. fatture, parcelle e altri modelli interni;
  9. timbri e altri materiali stampati che ancora circolano.

Decidi una data di passaggio e cambia tutto nello stesso periodo: un logo nuovo sulla carta e uno vecchio sulla targa danno proprio l'impressione di disordine che volevi evitare. Per i materiali già stampati, usali fino a esaurimento o ordina subito la nuova scorta, a seconda del costo.

Domande frequenti

Un logo vecchio fa perdere clienti?

Non c'è modo di dirlo in modo serio, e non vogliamo prometterti niente. Possiamo dire che l'immagine contribuisce all'impressione che si ha dello studio, e che un logo curato evita di dare un'impressione di trascuratezza.

Devo avvisare chi mi conosce quando cambio logo?

Non serve un annuncio solenne. Una breve comunicazione sui profili e sul sito, con un tono informativo e sobrio, è sufficiente. Se cambia anche il nome o la sede, vale la pena avvisare in modo più chiaro.

Quanto costa rinnovare un logo?

Le cifre indicative del pacchetto Logo vanno da 290 a 390 €, da pagare una volta. Se oltre al logo servono modelli e regole d'uso, l'immagine completa va da 690 a 890 €. La stampa è a parte e la cifra esatta arriva con il preventivo.

Per cominciare

Raccogli tutti i posti in cui compare oggi il logo e annota per ciascuno quale versione usa. Questa lista è il primo passo, con o senza aiuto. Qui sopra c'è il preventivo istantaneo: alla domanda «Da dove partiamo?» puoi scegliere «Rinnovare il logo» e vedere una cifra indicativa.

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