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Cartelline personalizzate per studio legale: come farle

· 4 minuti di lettura

Le cartelline personalizzate per studio legale servono a consegnare documenti in ordine: un parere, la copia di un atto, i fogli da firmare. Fatte bene sono sobrie, robuste e riconoscibili, con il logo dello studio e gli stessi colori di carta intestata e biglietti.

Spesso la cartellina è l'ultima cosa a cui si pensa. Si usa quella trasparente della cartoleria, o una cartellina neutra con un'etichetta. Non è un errore. Ma è uno dei pochi oggetti che il cliente porta via dallo studio e conserva, a volte per anni, insieme ai suoi documenti.

Qui vediamo come sceglierle, cosa stamparci e come farle andare d'accordo con il resto dell'immagine dello studio.

Cartelline personalizzate per studio legale: formato e carta

Le scelte pratiche vengono prima della grafica:

  • Il formato. La cartellina deve contenere i fogli nel formato standard senza piegarli, con un po' di margine intorno.
  • Le alette interne. Una o due tasche tengono fermi i fogli e permettono di separare, per esempio, i documenti da firmare da quelli da conservare.
  • Il dorso. Se consegni fascicoli spessi, un dorso più largo evita che la cartellina si gonfi.
  • La carta. Un cartoncino robusto e opaco regge l'uso e dà un'impressione di cura. Le carte lucide mostrano le impronte e si rovinano negli angoli.
  • La fessura per il biglietto. Un piccolo taglio su un'aletta, dove infilare il biglietto da visita dell'avvocato che segue la pratica.

Pensa a quante ne usi davvero. Una cartellina stampata costa più di una neutra, quindi conviene ordinarne in base alle consegne reali, non a occhio.

Cosa stampare fuori e dentro

Sulla cartellina vale la stessa regola della targa: poco testo, ben leggibile.

Sul fronte vanno il logo e il nome dello studio, nient'altro. Lo spazio libero intorno conta quanto il logo.

Sul retro stanno i recapiti essenziali: indirizzo, telefono, email e sito, su una riga, in piccolo, in fondo.

All'interno di solito non serve niente, oppure un colore pieno sulle alette o un motivo discreto ricavato dal logo. Se vuoi, su un'aletta può stare uno spazio ordinato dove scrivere a mano il riferimento della pratica.

Cosa lasciare fuori: elenchi di materie, frasi di presentazione, slogan. La cartellina contiene documenti riservati e deve trasmettere ordine, non promuovere lo studio. Anche le informazioni che cambiano, come i nomi dei singoli avvocati, stanno meglio sul biglietto infilato nella fessura, che si sostituisce facilmente.

Una nota sulla riservatezza: la cartellina passa di mano in mano, a volte resta su un tavolo o sul sedile di un'auto. Il nome del cliente e l'oggetto della pratica non vanno scritti sul fronte, in vista.

Coordinarla con il resto dello studio

La cartellina fa parte di una famiglia di oggetti: carta intestata, buste, biglietti, firma delle email. Funziona quando:

  1. Il logo è lo stesso, nella versione giusta per lo spazio, preso dal file vettoriale e non da un'immagine.
  2. I colori sono quelli dello studio, con i riferimenti per la stampa, non tinte che gli somigliano.
  3. Il carattere dei recapiti è lo stesso della carta intestata.
  4. Lo stile è lo stesso: se la carta intestata è sobria e chiara, la cartellina non può essere tutta oro e rilievi.

Le buste seguono la stessa logica: logo e indirizzo nello stesso punto e con lo stesso carattere della carta intestata, e la finestra dove cade l'indirizzo del destinatario nel modello di lettera. Conviene progettarle insieme: un modello di lettera con l'indirizzo nel punto sbagliato rende inutile la finestra della busta.

Sulle finiture, come la stampa in rilievo o a caldo, serve misura. Un dettaglio, per esempio il logo in rilievo leggero, può bastare. Più finiture insieme fanno salire il costo e rischiano di sembrare eccessive.

Prima di stampare: la lista di controllo

  1. La cartellina contiene i fogli senza piegarli?
  2. Il logo è preso dal file vettoriale?
  3. Hai visto una prova di stampa per controllare il colore?
  4. I recapiti sono aggiornati e uguali a quelli della carta intestata?
  5. Sul fronte non c'è nessuno spazio per dati del cliente in vista?
  6. La quantità è proporzionata alle consegne reali?

La grafica della cartellina rientra nelle grafiche da stampare, che partono in modo indicativo da 59 €. Stampa e finiture sono a parte, perché dipendono da carta, quantità e lavorazioni.

Domande frequenti

Servono ancora le cartelline stampate, se mando quasi tutto in digitale?

Dipende da quanto consegni a mano. Se ricevi clienti e consegni documenti di persona, una piccola scorta è utile. Se lavori quasi solo in digitale, possono bastare poche cartelline per i casi in cui servono.

Serve una cartellina diversa per ogni avvocato?

No. Una sola cartellina per tutto lo studio. Il biglietto dell'avvocato che segue la pratica, infilato nella fessura, basta a dire chi è il riferimento.

Meglio un colore pieno o un fondo bianco?

Possono funzionare tutti e due. Un colore pieno, come un blu scuro, si riconosce di più; un fondo chiaro con il logo a colori è più sobrio e di solito più semplice da stampare. Decide lo stile del resto dello studio.

Per cominciare

Prendi la carta intestata, un biglietto e una busta dello studio e mettili accanto alla cartellina che usi oggi. Se non sembrano dello stesso studio, la cartellina è un buon punto da cui partire. Qui sopra c'è il preventivo istantaneo: tre domande e una cifra indicativa.

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