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Targa per studio legale: testo, materiali e leggibilità
· 4 minuti di lettura
La targa per studio legale è il primo contatto fisico con chi viene da te: spesso è la prima cosa che si legge, prima ancora di suonare il campanello. Deve dire chi sei, dove si entra e dare l'idea di un posto ordinato.
Le scelte sono tre: cosa scrivere, di che materiale farla e dove metterla. Ognuna ha pochi punti chiave, e qui li trovi in ordine.
Una targa si cambia raramente, quindi vale la pena sbagliare il meno possibile alla prima.
Cosa scrivere sulla targa per studio legale
Meno testo c'è, meglio si legge. Di solito bastano:
- il nome dello studio o dei nomi degli avvocati, secondo il caso;
- la dicitura «Studio legale» o «Avvocati»;
- il piano o la scala, se non si capisce da fuori;
- il logo, se è riconoscibile anche piccolo.
Orari, numeri di telefono, elenchi di materie e slogan non vanno sulla targa: cambiano, si consumano e rendono tutto illeggibile da lontano. Se vuoi indicare le aree di attività, mettile sul sito o sul biglietto da visita, dove puoi aggiornarle senza rifare una targa.
Se lo studio ha più avvocati, decidi in anticipo come aggiungere un nome nuovo: una targa pensata per quattro righe, con una vuota, evita di rifare tutto quando arriva un collaboratore.
Pensa anche al citofono e alla scritta sulla porta, se ci sono. Non devono per forza essere uguali alla targa, ma devono dire lo stesso nome, con la stessa grafia e lo stesso ordine dei cognomi. Capita spesso di vedere una targa nuova, un citofono con un'etichetta scritta a mano e una porta con un adesivo vecchio: chi arriva per la prima volta si chiede se è il posto giusto. Un controllo di cinque minuti, davanti all'ingresso, evita questa confusione.
Materiali e finiture
Ogni materiale ha pregi e difetti pratici:
- Ottone: classico, dà un'impressione di tradizione. Se non è trattato si ossida e va lucidato ogni tanto.
- Acciaio inox: neutro e durevole, regge bene fuori. Con la luce diretta può riflettere troppo.
- Alluminio verniciato: leggero ed economico, adatto a ingressi esterni, con una gamma di colori ampia.
- Vetro o plexiglass: moderno e luminoso, ma i riflessi possono disturbare la lettura e le impronte si vedono.
- Pietra: molto elegante, ma pesante e difficile da modificare.
Anche la scritta conta: incisa e riempita di colore resta leggibile nel tempo, mentre una stampa semplice può sbiadire se esposta al sole. Per lo studio d'esempio dell'avvocata Elena Moretti (nome inventato), una targa in ottone con la scritta incisa e il logo in alto starebbe bene con carta intestata e biglietti in blu scuro e oro.
Leggibilità e posizione: la lista di controllo
Prima di ordinare, fai queste verifiche sul posto:
- Distanza. Da tre o quattro metri si legge il nome? Se serve avvicinarsi, il carattere è troppo piccolo.
- Contrasto. Scritta scura su fondo chiaro, o l'opposto: mai tonalità simili.
- Altezza. All'altezza degli occhi, non troppo in basso né vicina al campanello al punto da confondersi.
- Luce. Guardala di mattina e di sera: i riflessi del sole o del lampione possono cancellarla.
- Coerenza. Logo, colore e carattere devono essere gli stessi di carta intestata, biglietti e sito.
- Permessi. In un condominio o in un centro storico possono esserci regole o autorizzazioni: informati prima di ordinare, non dopo.
Domande frequenti
Quanti nomi posso mettere sulla targa?
Dipende dallo spazio e dalla leggibilità, non da una regola fissa. Se i nomi sono molti, meglio la scritta «Studio legale» con il cognome principale e un elenco sul sito. Per i dubbi su cosa indicare, chiedi al tuo Consiglio dell'Ordine.
L'ottone si rovina con il tempo?
Può ossidarsi e scurirsi, soprattutto all'esterno, se non c'è un trattamento protettivo. Molti lo preferiscono proprio per la patina, ma se vuoi un aspetto sempre uguale chiedi una finitura protetta e prevedi una pulizia periodica.
Serve un permesso per mettere una targa?
In alcuni casi sì, per esempio se l'edificio è condominiale o si trova in una zona con vincoli. Non possiamo dirti cosa vale nel tuo caso: chiedilo all'amministratore del condominio o al comune prima di ordinarla.
Prima di ordinare
Fai una bozza a grandezza reale su cartoncino, appendila dove andrà la targa e guardala da lontano. Se vuoi un'idea dei costi dell'immagine dello studio, qui sopra trovi il preventivo istantaneo: tre domande e una cifra indicativa. La produzione della targa è a parte.